La competizione generata dall’economia globale, le evoluzioni digitali della supply chain, la contrazione dei consumi e degli investimenti hanno comportato una progressiva riduzione dei margini.

Non diciamo nulla di nuovo evidenziando che in questo contesto ridurre gli sprechi, efficientare le attività e controllare i costi è diventato un fattore chiave per la competitività di un’azienda.

Questa nuova fase richiede forti ripensamenti e ogni azienda deve concentrarsi nel capire come migliorare al proprio interno e soprattutto come realizzare davvero i recuperi senza intaccare la qualità del servizio erogato, aumentando la motivazione e la responsabilizzazione delle persone coinvolte nei processi.

Nella nostra esperienza questo è possibile attraverso il lean engagement.

Il nostro approccio al lean engagement

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Si fonda sull’integrazione di consolidate competenze che lavorano in maniera sinergica sia sul business di riferimento del cliente, sia sulla formazione che lo sviluppo delle persone.

L’obiettivo è ridurre gli sprechi e diffondere una cultura del miglioramento continuo volto a creare valore per il cliente.

Ciò si realizza attraverso la partecipazione attiva delle risorse coinvolte nei processi aziendali, che partecipano direttamente all’analisi e alla definizione dei possibili miglioramenti, coordinati e supportati da consulenti esperti del business di riferimento e dell’approccio lean, trasferito anche attraverso momenti formativi.

Sono presenti 4 fasi principali:

  1. Mappatura dei flussi a valore, dove l’obiettivo è individuare e mappare i processi e in particolare il “flusso del valore”
  2. Analisi dei tempi e kpi di processo, dove l’obiettivo è quello di rilevare, sulla base di dati oggettivi, i tempi del processo, in modo da quantificare attività a valore e attività non a valore
  3. Analisi delle attività non a valore (sprechi), per poter analizzare le attività non a valore e le cause che sottendono l’insorgere di attese e rallentamenti sul processo
  4. Individuazione di soluzioni di miglioramento (quick win, eventualmente anche quick & dirty) e rispetto ad esse analizzare la fattibilità di implementazione

Principali benefici ottenuti

  • Semplificazione dei processi operativi attraverso la riduzione di tempi di attesa non necessari, attività ridondanti e non a valore aggiunto (per il cliente)
  • Individuazione di soluzioni e relative stime di recupero sui tempi e sulla qualità erogata
  • Liberazione del tempo dedicato ad attività a scarso valore aggiunto, a vantaggio di un maggiore presidio della qualità del servizio
  • Individuazione di KPI e indicazioni di volumi sui processi attuali come base per lo sviluppo di un modello di dimensionamento più valido ed efficace
  • Possibilità di far emergere modalità di lavoro disomogenee, non coerenti e disfunzionali, grazie al lavoro di mappatura del flusso delle attività a valore e conseguente messa in evidenza dei principali «snodi» critici sui processi e conseguente standardizzazione delle modalità operative, ad esempio tra diverse realtà territoriali
  • Introduzione di metodologie e strumenti di lavoro omogenei, che possono essere ri-utilizzati e applicati in autonomia da parte delle persone coinvolte nei percorsi, in una logica di estensione e diffusione all’interno dell’organizzazione
  • Estensione e diffusione dei risultati a cura di ‘champion’ che hanno partecipato alla fase di analisi e definizione modi di lavorare a tutti i colleghi impattati, con riduzione delle resistenze al cambiamento

> Scarica l’approccio e le success stories

 

Per ricevere maggiori informazioni potete contattarci


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